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Dentro i prodotti: Gel e Lozioni

Dentro i prodotti: GEL e LOZIONI

Dopo aver affrontato, nello scorso numero, gli smalti e gli acrilici, parliamo ora di gel e lozioni. Ricorda sempre che conoscere i prodotti significa saperli utilizzare al meglio e offrire alla clientela un servizio altamente professionale. 

Ci sono componenti diverse in ogni cosa della vita: dalle qualità e competenze che fanno di un candidato la figura ideale per un nuovo posto di lavoro, all'elenco degli ingredienti necessari per sfornare una squisita torta al cioccolato.

Ed è proprio così anche per tutti i prodotti che normalmente usi durante la tua giornata lavorativa: smalti, polveri acriliche, gel e creme.
Ora chiediti, quante volte ti sei soffermata a pensare agli ingredienti contenuti in tali prodotti, o a cercare di decifrarne le, spesso incomprensibili, etichette?

Curiosa di saperne di più?
Scopri con noi alcuni dei principali ingredienti contenuti nei prodotti dedicati alle unghie e come le giuste combinazioni diano vita a cosmetici favolosi.

Gel

Se è vero che, dal punto vista chimico, i gel permettono di realizzare ricostruzioni delle unghie simili a quelle in acrilico, essi si distinguono da quest'ultimo nel processo d'applicazione. Invece del mix fra il monomero acrilico con il polimero in polvere, i gel si presentano sotto forma di una miscela già finita, costituita da oligomeri acrilici.
Diversamente dalle migliaia o milioni di legami fra monomeri che costituiscono il polimero, l'oligomero consiste in un numero finito di unità monomeriche, di norma fra le 5 e le 500. Gli oligomeri uretano acrilati, come anche i diacrilati o i dimetacrilati, sono i più utilizzati nei gel. La dimensione di queste molecole è molto più grande di quella dei monomeri acrilici, il che significa nessuna evaporazione e nessun odore.
A seconda della loro destinazione, i prodotti contengono diversi additivi sommati agli oligomeri: i gel di base o i primer contengono molecole iniziatrici, i gel di struttura o di scultura contengono silice o polimeri che rendono la formula più consistente, i gel colorati contengono pigmenti.
"I gel NSI sono formulati con una combinazione unica fra diversi tipi di oligomeri. Alcuni di essi contengono uretano acrilato, bis-GMA e uretano dimetacrilato, che creano la struttura del sistema gel," spiega Risé Carter, sales and education director nazionale di NSI, con sede a Philadelphia.
"Le quantità di ciascuno di questi ingredienti e l'aggiunta di altre sostanze rendono i gel NSI unici. NSI ha creato una ricetta speciale dopo aver sperimentato svariate formule."

Un'altra importante differenza fra gli acrilici e i gel è l'elemento iniziatore.
Invece di reagire semplicemente a contatto con l'aria, i gel richiedono per l'asciugatura l'esposizione alla luce UV. L'elemento che innesca il processo d'asciugatura è detto fotoiniziatore.
Gel contenenti fotoiniziatori diversi di diversi produttori asciugheranno a velocità diverse, soprattutto se i gel contengono pigmenti colorati, che bloccano un po' della luce.
"Prendiamo un ingrediente che modifica il modo in cui il gel asciuga quando esposto alla luce UV, la quantità di calore creata e percepita sull'unghia naturale, e la quantità di energia luminosa necessaria affinché il gel asciughi correttamente," afferma Carter. "Questo è il fotoiniziatore. Esistono diversi tipi di fotoiniziatori, e il tipo e la quantità di questa sostanza varia di molto da un produttore all'altro."
I fotoiniziatori sono sensibili alla luce e si scompongono in radicali liberi per innescare il processo di polimerizzazione. Inoltre, essi assorbono la luce e la convertono in energia necessaria per avviare il processo.
"Le specifiche combinazioni e tipi di fotoiniziatori usati in un sistema determinano in gran parte le proprietà del gel. In generale, più con- centrati sono i fotoiniziatori, più velocemente il gel asciugherà," continua Carter. "Ciò può avere delle controindicazioni. Elevate quantità di fotoiniziatori possono provocare una reazione esotermica eccessiva, da qui la sensazione, anche molto dolorosa, di bruciore sulle unghie da parte delle clienti."
Quanto più il gel è applicato in maniera spessa e numerosi sono i foto-iniziatori presenti, tanto più la reazione esotermica sarà elevata, e il calore percepito.
Gli strati spessi rendono difficile alla luce raggiungere gli strati sottostanti perché l'energia è già stata utilizzata per attivare i fotoiniziatori negli strati superficiali. Ecco perché strati più sottili di UV gel asciugano più uniformemente e producono meno calore.
Una concentrazione troppo elevata di foto-iniziatori può significare fragilità, decolorazione ed essiccamento eccessivo del prodotto. D'altra parte, una concentrazione esigua equivale a instabilità, perdita d'adesione e un maggior rischio di reazione allergica.

In conclusione, tre dei fattori più importanti nell'asciugatura UV sono: il giusto equilibrio fra fotoiniziatore e lampada UV, l'intensità della luce UV disponibile e la durata dell'esposizione alla luce UV.

Lozioni

Per millenni le donne di tutto il mondo hanno cercato nella natura rimedi e soluzioni per la loro bellezza.
Negli ultimi anni la cosmesi si è evoluta a tal punto che esistono oggi in commercio innumerevoli prodotti, ciascuno destinato ad un precisissimo scopo, a seconda degli ingredienti in esso contenuti.
Alcune delle nostre creme e lozioni preferite non solo hanno un profumo delizioso, ma svolgono un'azione altamente efficace e hanno proprietà idratanti e nutrienti, proteggendo la pelle secca e screpolata. Vediamo allora come funzionano.

Gli umettanti, come la glicerina, l'acido ialuronico e il glicerolo attirano l'acqua dalla superficie della pelle fino ai suoi strati profondi, favorendo il rinnovo cellulare superficiale.
Le sostanze occlusive come l'olio minerale e la paraffina sono in genere grasse e, rallentando l'evaporazione dell'acqua dall'epidermide, aumentano il contenuto d'acqua nella pelle. Tali ingredienti sono più efficaci se applicati sulla pelle umida.
Gli emollienti contenuti negli idratanti, come la lanolina, permangono sullo strato più esterno dell'epidermide e mantengono la pelle lubrificata, come l'aloe, l'acido citrico e i sali minerali, secondo l'uso specifico del prodotto.
Ad esempio, gli ingredienti chiave del preparato extra lusso Burmax Co.'s Fanta-Sea Hundred Dollar Crème sono champagne, estratto di semi d'uva, aloe vera, liposomi ed estratto di caviale.
"L'estratto di semi d'uva coltivata nella Valle della Loira francese contiene potenti proprietà antiossidanti e umettanti che apportano idratazione alla pelle," afferma Deborah Goldschmid, vice presidente della società Holtsville, con sede a New York.
"L'aloe vera lenisce e ammorbidisce la pelle e contribuisce a proteggerla, penetrando in profondità. I liposomi trattengono l'umidità nella pelle, come fossero piccoli magneti, regalandole una texture setosa.L'estrattodi caviale contiene omega-3 e vitamine e dà nutrimento alla pelle, che risulta meravigliosamente soffice al tatto."
Cucumber Heel Therapy di CND, a base di cetriolo, è un potente complesso idratante atto a curare la pelle secca e ispessita dei piedi.
"Uno degli ingredienti chiave del prodotto è la concentrazione al 7% di urea, derivata dal mais," spiega Doug Schoon, presidente di Schoon Scientific e consulente scientifico per Vista, sede californiana di CND.
L'urea è un umettante disponibile per la vendita al dettaglio ed è un efficace emolliente per le callosità. Quando si tratta di creare un nuovo prodotto, CND comincia con l'intervistare i professionisti delle unghie per sondare le loro necessità.
Raccolte tutte le informazioni, l'azienda confronta l'obiettivo auspicato con le tecnologie più sofisticate possibilmente idonee a sviluppare il prodotto. La fase di ricerca e sperimentazione può durare dai sei mesi ad un anno, seguono poi tutte le modifiche ritenute necessarie in base ai feed-back ricevuti dagli sperimentatori. Quando si ritiene di aver raggiunto gli obiettivi di performance del prodotto, è il momento di giocare con colori e profumi per renderlo attraente e desiderabile.
"Prima che ogni prodotto sia immesso sul mercato, esso deve essere valutato da esperti che ne garantiscono la sicurezza tossicologica e la stabilità di colore e texture per tutta la sua shelf life," aggiunge Schoon. "E naturalmente, non abbandoniamo mai il prodotto a se stesso una volta in commercio, ma ne seguiamo le tracce, l'andamento, il tasso di gradimento presso la clientela finale."

Ilona French,
cosmetologa e autrice di numerose pubblicazioni specializzate.

Tags: Tecniche di Base

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