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Dentro i Prodotti: SMALTO & ACRILICO

Dentro i Prodotti: SMALTO & ACRILICO

Scopri gli ingredienti e ciò che si cela dietro ai prodotti d'uso quotidiano: SMALTO, ACRILICO, GEL, LOZIONI.

Conoscere i prodotti significa saperli utilizzare al meglio e offrire alla clientela un servizio altamente professionale.

Ci sono componenti diverse in ogni cosa della vita: dalle qualità e competenze che fanno di un candidato la figura ideale per un nuovo posto di lavoro, all'elenco degli ingredienti necessari per sfornare una squisita torta al cioccolato.
Ed è proprio così anche per tutti i prodotti che normalmente usi durante la tua giornata lavorativa: smalti, polveri acriliche, gel e creme.
Ora chiediti, quante volte ti sei soffermata a pensare agli ingredienti contenuti in tali prodotti, o a cercare di decifrarne le, spesso incomprensibili, etichette?

Curiosa di saperne di più?
Scopri con noi alcuni dei principali ingredienti contenuti nei prodotti dedicati alle unghie e come le giuste combinazioni diano vita a cosmetici favolosi.

Smalto

Lo smalto per le unghie, nelle sue infinite sfumature, è un pezzo indispensabile nella "cassetta degli attrezzi" di ogni tecnica delle unghie.
I professionisti, e i loro clienti, pretendono sempre più elevate performance. "Un singolo flaconcino di smalto di scarsa qualità può far perdere un cliente per sempre," afferma Donna Louis, vice presidente marketing e sviluppo nuovi prodotti della società Color Club, con sede a New York.
D'altra parte, una formula efficace può fidelizzare i clienti, facendo loro scegliere fra le diverse proposte della stessa marca, anno dopo anno. "Il consumatore di oggi è molto più esigente e consapevole di un tempo. Lo smalto deve poter essere applicato con facilità e in maniera uniforme, deve essere ad asciugatura rapida, resistente, chiaramente non nocivo per la salute e, è ovvio, bello da vedere," dice Louis. "Negli Stati Uniti la normativa sui cosmetici a cui i produttori devono attenersi è stata resa più severa e gli ingredienti, presenti anche negli smalti, approvati dalla FDA (Food and Drug Administration), sono periodicamente sottoposti ad aggiornamenti."

Esaminiamo alcuni degli ingredienti chiave contenuti negli smalti (difficile invece è venire a conoscenza delle esatte combinazioni fra questi, serbate gelosamente dai produttori che mai sveleranno le loro "formule segrete").

Il colore è spesso il fattore determinante nella scelta di uno smalto da parte di un cliente.
"I coloranti e i pigmenti decisivo la tonalità specifica dello smalto," spiega Vivian B. Valenty, Ph.D., presidente di VB Cosmetics, con sede in Arizona. "I coloranti sono solubili nei solventi utilizzati mentre i pigmenti non lo sono."

Le miche, minerali caratterizzati dall'aspetto brillante, o altri materiali luminescenti, vengono aggiunti allo smalto per conferire lucentezza e splendore.
Le sostanze coloranti, catalogate secondo l'indice internazionale dei coloranti (Color Index International), sono normalmente riportate sulle etichette degli smalti (numero preceduto dal prefisso CI).
Paul Bryson, Ph.D., direttore ricerca e sviluppo di OPI Products, California, ricorda che la resina è il materiale resistente che fa da collante fra i diversi ingredienti.
La resina è un polimero, quindi composta da molecole grandi che legano fra loro molecole più piccole in lunghe catene e reti.
"Nello smalto vengono utilizzati due tipi di resina: una, che costituisce una pellicola sottile, un'altra, adesiva. Poiché nessuno dei due tipi costituirebbe di per sé lo smalto perfetto, le due resine devono essere miscelate per ottenere la performance ottimale. Negli smalti OPI la resina-nitrocellulosa forma il film, rendendo lo smalto resistente e dall'aspetto lucente. Ad essa viene aggiunta la resina adesiva a base di tosylamide/formaldeide (TFR), che conferisce maggiore flessibilità." Bryson puntualizza che TFR non equivale a formaldeide, considerata nociva per la salute, ma si tratta di due differenti prodotti chimici.

I solventi garantiscono la facile applicazione e l'asciugatura rapida, evaporano dopo la stesura e determinano l'odore intenso dello smalto.
"Il solvente deve essere compatibile con la resina così che essa si stenda facilmente sull'unghia. Una volta applicato lo smalto, il solvente deve evaporare uniformemente lasciando una superficie liscia e resistente. Il processo è molto simile a quello che si verifica con la vernice. Se i solventi evaporano troppo in fretta c'è il rischio che si formino delle bolle d'aria."
D'altra parte, se i solventi evaporano troppo lentamente, lo smalto rischierà di sbavarsi prima che sia completamente asciutto.
"Fra i solventi comunemente impiegati il toluene è il più economico. Gli acetati costano circa da due volte e mezzo a quattro volte più del toluene. Tuttavia, gli esteri sono considerati meno aggressivi rispetto al toluene, sono presenti in natura come componenti degli aromi naturali." spiega Valenty. "Gli additivi disperdenti aiutano i pigmenti a miscelarsi con la resina e il solvente," dice Bryson. "Alcuni pigmenti tendono a separarsi dal mix di solvente e resina, gli additivi disperdenti prevengono in parte questo fenomeno."
In ogni caso, la sedimentazione dei pigmenti può sempre verificarsi, basta allora agitare il flaconcino di smalto prima dell'uso.

I plastificanti, additivi che mantengono la resina flessibile dopo che si è asciugata, aiutano a prevenire le rotture e aumentano la durata dello smalto.
"I plastificanti sono una sorta di lubrificante molecolare fra le catene di resina (polimeri), conferendo loro maggiore flessibilità," spiega Bryson. "Questo rende la resina più resistente e meno vulnerabile alla scheggiatura."
Fra i plastificanti citiamo: trimethyl pentanyl diisobutyrate, triphenyl phosphate, canfora, ethyl tosylamide.
"I plastificanti come la canfora e il DBP sono stati utilizzati comunemente negli ultimi decenni," afferma Valenty. "Alcuni produttori stanno sostituendo la canfora e gli ftalati (come il DBP) a causa della loro presunta nocività."

Gli stabilizzatori UV, simili a quelli contenuti nelle lozioni solari, aiutano ad impedire che lo smalto si decolori o viri il proprio colore quando esposto a luce solare.
Prima di essere immessi sul mercato gli smalti sono sottoposti a rigorosi test d'idoneità che riguardano le diverse proprietà: colore, applicazione, lucentezza, tempo d'asciugatura e resistenza.

Acrilico

Alcuni certamente sanno che il metodo acrilico utilizzato oggi per la ricostruzione delle unghie proviene dall'industria dentistica.
La leggenda narra che un dentista, la cui moglie era dedita a rosicchiarsi le unghie, le mise del prodotto per la ricostruzione dei denti sulle unghie, per farla smettere. L'esperimento riuscì, l'usanza si diffuse, ma ben presto ci si accorse che il prodotto, contenente metil-metacrilato (MMA), danneggiava le unghie e le dita. In seguito, la Food and Drug Administration ne proibì l'uso e il dr. Stuart Nordstrom, elaborando una formula innovativa per i prodotti per la ricostruzione delle unghie, fondò la Creative Nail Design.

Tutti i sistemi per la ricostruzione includono monomeri e polimeri.

Un monomero è una molecola singola che può legarsi chimicamente con altri monomeri per mezzo di un iniziatore, un componente che induce una reazione chimica.
Tale reazione, conosciuta come polimerizzazione, consiste nel legame che si crea fra i monomeri, trasformandoli in polimeri. Di solito i sistemi acrilici prevedono monomeri in forma liquida e polimeri in polvere, che si combinano fra loro dando vita al materiale da ricostruzione.
Il monomero liquido è costituito da monomeri acrilici, in genere etil-metacrilato (EMA); monomeri come il dimetacrilato o il trimetacrilato, per dare resistenza; catalizzatori, per accelerare la reazione chimica; inibitori.
Negli acrilici odorless l'etil-metacrilato è sostituito con il methoxyethoxy etil-metacrilato, costituito da molecole più grandi e che evapora più lentamente.

La composizione dei polimeri in polvere varia abbastanza da azienda a azienda. Può contenere polimeri e iniziatori, come anche pigmenti per definire il colore e silice per rendere fluido il prodotto.
Qualunque sia la formula, la polimerizzazione avviene quando il polimero in polvere entra in contatto con il monomero acrilico e comincia ad asciugare.
La giusta formulazione delle polveri acriliche è la chiave per consentire alle tecniche di creare ricostruzioni di alta qualità e lunga durata. Le caratteristiche proprie dell'acrilico dovrebbero essere: lavorabilità, stesura rapida, eliminando virtualmente le bolle d'aria, nessuna cristallizzazione, morbidezza che riduce il tempo di limatura e dà maggiore flessibilità.

La fase di sperimentazione è, anche in questo caso, fondamentale.
Lysa Comfort, titolare della società californiana Carisma Nail lnnovations e responsabile del dipartimento ricerca e sviluppo, analizza con scrupolo insieme ai suoi chimici caratteristiche e benefici delle polveri acriliche che commercializza.
Per testarne la qualità, Comfort utilizza il prodotto per 2-5 mesi su circa 20 clienti.
Consulta poi la Korean Nail Expert Association, che testa i prodotti oltreoceano e fornisce puntualmente un feedback. Quindi invia dei campioni ai distributori in Asia e Europa, così che il prodotto sia testato in ambienti e climi diversi.
Comfort sostiene che la texture delle polveri faccia la differenza. Infine, i mediatori di aderenza (primer o bonder) garantiscono la perfetta adesione dei materiali da ricostruzione all'unghia naturale, e sono comunemente costituiti da acido metacrilico, dalle proprietà sgrassanti.
Alcuni primer sono "acid-free", quindi esercitano un'azione corrosiva meno violenta e sono adatti per unghie e cuticole sensibili.

Ilona French, cosmetologa e autrice di numerose pubblicazioni specializzate.

Tags: Tecniche di Base

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