La sezione tecnica di Nailpro:
metodologie di lavoro, patologie dell’unghia, zoom sui nuovi prodotti.

Polvere & Liquido

Polvere & Liquido

Da sempre il sistema di ricostruzione powder-liquid è al centro di numerose discussioni, per via del suo odore pungente o della sua presunta nocività. I moderni sistemi acrilici, oggi reperibili sul mercato europeo, rispondono alle norme di sicurezza per la salute previste per i prodotti cosmetici e,

se utilizzati correttamente, sono totalmente innocui.
Sempre più professionisti della ricostruzione unghie ne sono entusiasti e li utilizzano con successo.
Bernd Hoek, Responsabile Formazione per Akzent direct in Germania, ne illustra le principali caratteristiche e la corretta applicazione.

Da anni il sistema di ricostruzione powder-liquid, detto comunemente acrilico, è di gran lunga il più diffuso negli Stati Uniti.
Anche in Europa si assiste ad una sua sempre maggiore popolarità, dimostrata dalle vendite del prodotto e dai servizi offerti nei centri, creando una reale alternativa al metodo da sempre più popolare, il gel.
Il metodo powder-liquid è sempre più apprezzato non solo dai professionisti ma anche dagli utenti finali, perché particolarmente resistente e quindi indicato in caso di unghie sottoposte a forti sollecitazioni o spesso a contatto con acqua o altri liquidi.

Che cosa è l'Acrilico?

Dal punto di vista chimico l'acrilico è un insieme di sostanze contenenti un gruppo acrilico, ad esempio acidi acrilici o esteri acidi acrilici.
Il nome deriva dal latino acer (acre, pungente), a causa dell'odore tipico degli acidi acrilici. Inoltre, acrilico è un nome collettivo per materie plastiche, o meglio resine sintetiche a base di acrilati.
In contrapposizione al metodo di ricostruzione in gel, la cui asciugatura dipende dalla lampada UV, l'acrilico, costituito dai due componenti polvere e liquido, si asciuga a contatto con l'aria.
Entrambi i metodi, in ogni caso, contengono acrilati, di fatto anche il gel è un "acrilico". Anche se comunemente si parla di metodo in gel e metodo acrilico, per il secondo sarebbe più corretto usare la definizione polvere-liquido, o powder-liquid.
Il sistema di ricostruzione powder-liquid consiste in due componenti. Il liquido è costituito al 95% da monomeri e in più contiene altri elementi quali indurenti, connettori e stabilizzatori.
Miscelando il liquido con la polvere acrilica s'innesca una reazione chimica, detta polimerizzazione, e il materiale da ricostruzione comincia a solidificarsi.
Diversamente dal gel, che asciuga sotto la lampada UV, l'acrilico è quindi un sistema autoindurente.

Come si produce l'Acrilico?

Il processo di fabbricazione delle polveri acriliche è piuttosto particolare.
Tramite uno spruzzatore il liquido viene sparato ad alta pressione in uno speciale contenitore a temperatura regolata. Da qui si formano delle particelle asciutte che, attraverso un filtro, si depositano sul fondo del contenitore. Così si forma la polvere acrilica grezza, ancora non lavorata. Le particelle di diverse dimensioni, grandi e piccole, vengono poi setacciate e nuovamente mescolate, fino a dar luogo alla polvere acrilica definitiva.
Ogni azienda ha naturalmente sviluppato la propria particolare formulazione e i propri dosaggi fra le particelle acriliche, ciò che distingue infine un prodotto da un altro.

Che cos'è un Monomero?

La parola composta monomero deriva dal greco e significa parte, pezzo singolo (da mono = uno o singolo, e méros = parte).
I monomeri sono i "pezzetti base" di composti altamente complessi, le particelle elementari di tutte le materie plastiche.
I monomeri sono molecole reattive (capaci di una reazione) che, unendosi in catene o reti molecolari, possono dare luogo a polimeri non ramificati o ramificati, come gli anelli di una catena.
Dopo l'asciugatura, quindi dopo la polimerizzazione, queste catene di polimeri costituiscono il cuore di una ricostruzione unghie.

Che cos'è un Polimero?

La parola composta polimero, dal greco poly (molto) e méros (parte), indica un'unione chimica consistente in catene o molecole ramificate.
Tale composto è costituito da unità uguali o simili (i cosiddetti monomeri).
L'aggettivo polimero significa appunto costituito da molte parti. I polimeri sono costituiti da singole molecole legate fra loro.

Che cos'è un Indurente?

L'indurente viene anche definito iniziatore di polimerizzazione.
Attraverso questo componente aggiuntivo nel liquido si dà il via all'asciugatura del materiale.

Che cos'è un Connettore?

In chimica si utilizza anche il termine crosslinker. Un connettore ha il compito di unire fra loro le catene di polimeri, al fine di dare luogo ad una ricostruzione resistente e di lunga durata.

Che cos'è uno Stabilizzatore?

Gli stabilizzatori sono contenuti in tutti i prodotti a base di monomeri.
La loro funzione è stabilizzare le molecole suscettibili a reazione, si potrebbe dire che è una specie di conservante che garantisce la durata del prodotto per un determinato periodo di tempo.

Perché esistono diversi tipi di Liquidi?

La specificità del liquido può influenzare l'asciugatura di una ricostruzione in acrilico.
I primi tempi in cui il sistema acrilico si stava sviluppando esisteva un solo tipo di liquido che poteva essere miscelato alla polvere acrilica.
Negli anni però il mercato si è molto sviluppato e oggi l'offerta di liquidi è ampia, atta a soddisfare le esigenze individuali delle unghie naturali di ciascun cliente.
Non solo le esigenze del cliente, anche quelle del naildesigner vengono soddisfatte.
Se ad esempio non si vuole attendere troppo a lungo per limare la ricostruzione, ci sono liquidi che garantiscono un'asciugatura extra rapida.
E per i principianti che evidentemente hanno bisogno di un po' più di tempo per modellare il materiale esistono liquidi che invece ritardano l'asciugatura.
E per chi davvero non sopporta l'odore pungente tipico dell'acrilico, sono state sviluppate apposite formule dall'odore meno intenso.
Insomma, esistono davvero moltissime varianti, a ciascuno la sua.

Acryl 2   Acryl 3

Corretta asciugatura del pennello        Corretta formazione della pallina

Pennelli per la Ricostruzione

Come prima cosa, prima della ricostruzione, rimuovi il cappuccio in plastica protettivo dalla punta del pennello.
Procedi quindi come segue per garantirne la durata e sfruttarne al massimo le caratteristiche:

1
Strofina il pennello asciutto fra l'indice e il pollice.

2
Immergi il pennello nell'apposito bicchierino in vetro (dappen dish) colmo di liquido ed esercita una leggera pressione della punta sul fondo del bicchierino.

3
Ripeti l'operazione fino a che dal liquido non escano più bollicine d'aria.

4
Per asciugare e dare forma al pennello appoggia la punta, senza premerla, su una salviettina di carta sottile, e falla girare su se stessa.

5
Fai attenzione a mantenere sempre il tuo pennello in posizione perpendicolare.
La posizione cosiddetta "snap-it" è utile per garantire la completa asciugatura dei peletti delicati del pennello.
Così facendo conserverai il tuo pennello a lungo e gli consentirai di accompagnarti nel tuo lavoro per svariati anni.

Per ottenere il giusto rapporto di miscela fra polvere e liquido ogni naildesigner ha bisogno di esercizio, molta pazienza e degli strumenti adatti.
A seconda del pennello scelto e delle sue caratteristiche, la ricostruzione che si otterrà sarà molto diversa.
Le maggiori aziende forniscono istruzioni d'uso per i propri prodotti, indispensabili in fase di scelta.
I pennelli più diffusi sul mercato sono rotondi e appuntiti e caratterizzati da una specie di bombatura sulla parte centrale, detta anche pancia.
La forma "panciuta" del pennello funge da recipiente per il liquido che viene man mano rilasciato attraverso la punta durante la miscelatura con la polvere e la fase di ricostruzione vera e propria.
Un pennello piatto invece non garantirebbe le stesse prestazioni.

Rapporto di Miscela

Raggiungere la perfetta consistenza nella miscela di polvere e liquido richiede molto esercizio.
La lavorazione della miscela è un'azione non semplice da svolgere e riserva ai principianti qualche sorpresa.
Comincia immergendo il pennello nel liquido, premilo leggermente sul bordo interno del bicchierino e dai la giusta forma alla punta del pennello facendola ruotare su una salviettina di carta sottile asciutta.
Ripeti questo passaggio più volte per "prendere confidenza" con lo strumento pennello.

Ora avvicina la punta del pennello alla superficie della polvere, mantenendola in posizione perpendicolare. Sulla punta si forma così una pallina con la quale potrai cominciare la ricostruzione.
La pallina ha una consistenza ideale per essere lavorata se entro ca. 10-15 secondi la superficie della pallina comincia ad autolivellarsi.
Se il pennello non è stato sufficientemente premuto sul bordo interno del bicchierino, è possibile che esso trattenga troppo liquido e sia quindi eccessivamente bagnato.
La pallina che si forma risulta così troppo liquida, il materiale "sfugge" dalla punta del pennello e si lascia lavorare con difficoltà.
In più, un rapporto di miscela sbagliato allunga notevolmente il tempo d'asciugatura. Un materiale troppo umido porta facilmente a dei lifting e delle fessure sulla superficie. Piuttosto, è meglio pulire completamente la punta del pennello su una salviettina asciutta e formarne una nuova, ricominciando da capo.

Al contrario, se la punta del pennello non è stata immersa nel liquido a sufficienza, o se è stata premuta in maniera eccessiva sui bordi del bicchierino, il pennello risulta troppo asciutto, la pallina di polvere e liquido è così troppo secca, la sua superficie è, anche dopo molti secondi, non liscia e non uniforme, la sua consistenza eccessivamente vischiosa, la pallina d'acrilico non si lascia depositare dalla punta del pennello sull'unghia o sulla formina per essere lavorata.
L'acrilico lavorato in maniera troppo asciutta comporta problemi d'aderenza, lifting e rottura del materiale.
Pulisci il pennello su una salviettina e rimuovi ogni residuo di materiale prima di formare una nuova pallina.

Se il pennello è stato immerso nella polvere, e non lievemente poggiato sulla sua superficie, la consistenza del materiale sarà decisamente troppo secca e sarà impossibile modellarlo. Anche in questo caso si consiglia di pulire completamente la punta del pennello su una salviettina asciutta e formare una nuova pallina di materiale.

Nuova Ricostruzione

Il sistema di ricostruzione powder-liquid può essere lavorato sia con la tecnica tip sia con la tecnica formina.

1
Prepara l'unghia naturale come di consueto. Per la tecnica con formina applica la formina sotto il bordo libero dell'unghia, facendola aderire bene e premendo sui bordi.
Fai attenzione che la formina assecondi la linea e la curvatura dell'unghia naturale. Il modo in cui la formina viene applicata all'unghia è determinante per la buona riuscita della ricostruzione.
Per la tecnica con tip, incolla la tip dalla giusta dimensione e definisci con la lima la lunghezza desiderata.

2
Applica sulle unghie preparate un mediatore di aderenza (primer), facendo attenzione a non intaccare la pelle e le cuticole.

3
Immergi il pennello nel bicchierino in modo che s'impregni di liquido, e premilo delicatamente sul bordo interno per eliminare il liquido in eccesso.
Ora crea una pallina di materiale con la punta del pennello.

4
La prima pallina viene posta sulla punta dell'unghia o sulla formina e poi schiacciata con il pennello, facendola espandere verso tutte le direzioni.
Se vuoi realizzare un french look utilizza per la pallina da applicare sulla punta una polvere bianca.
Correggi e delinea la smile line con un pennello da ricostruzione posizionato in maniera perpendicolare.

5
Dopo aver lavorato la punta, forma una nuova pallina.
Utilizza una polvere rosa naturale per creare la giusta tonalità del letto ungueale, oppure una polvere trasparente per un look completamente naturale.

6
Se necessario lavora una successiva pallina in direzione della lunula e verso i bordi in maniera sottile e uniforme.

7
Dopo che il materiale si è completamente asciugato correggi gli eventuali errori con la lima.
Leviga la superficie e lucida l'unghia oppure utilizza un sigillante high gloss.

Refill

Dopo circa tre/cinque settimane, a seconda della velocità di ricrescita dell'unghia della cliente o del grado di stress a cui sono sottoposte le unghie, è necessario eseguire il refill.
Con il refill le unghie riottengono un aspetto e una stabilità ottimali. Data la crescita dell'unghia naturale attraverso la matrice ungueale l'unghia ricostruita viene spinta in avanti, verso l'esterno.
La parte di unghia naturale che rimane scoperta nella zona cuticolare deve essere perciò stabilizzata e riempita con del nuovo materiale.

Procedi così:

1
Prepara l'unghia naturale come di consueto.
Accorcia le unghie nella lunghezza desiderata e definisci la forma con la lima.
Per accorciare non utilizzare mai il tronchesino, che può danneggiare l'unghia naturale, ma la lima o uno strumento elettrico.

2
Con la lima assottiglia lo strato d'acrilico su tutta la superficie dell'unghia, eliminando eventuali lifting formatisi durante la ricrescita.
Per rendere più confortevole la limatura puoi sostenere l'unghia da sotto con la punta di un dito.

3
Elimina con la limatura il vecchio punto di stress per ricrearne uno nuovo nella giusta posizione.

4
Rendi uniforme il punto di passaggio fra il materiale da ricostruzione e l'unghia naturale, senza però intaccare o rovinare l'unghia naturale con la lima.

5
Per realizzare il french look rimuovi con la lima o uno strumento elettrico la punta bianca in prossimità della parte libera.

6
Rimuovi la polvere di limatura e pulisci le unghie accuratamente.

7
Applica un mediatore di aderenza (primer) ed esegui quindi la normale ricostruzione.

Bernd Hoek, Responsabile Formazione Akzent direct.

Tags: Tecniche di Base

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