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GEL: Domande e Risposte

GEL: Domande e Risposte

La ricostruzione in gel è piuttosto semplice da imparare, difficile è saperla eseguire a regola d'arte, soprattutto se si sceglie di lavorare con le formine e non con le tips. 

In breve tempo se ne apprendono le basi, un lavoro di precisione richiede invece molto esercizio ed esperienza.
Probabilmente alcuni dubbi e domande ricorrenti sul gel "ti perseguitano" nel tuo lavoro quotidiano. Noi ne abbiamo selezionate alcune, e abbiamo tentato di dare risposte chiare e semplici.
Speriamo ti siano utili!

Il gel unanimemente considerato il materiale da ricostruzione più semplice da utilizzare, è molto amato da moltissimi nail-designer.
Diversamente dal metodo acrilico, ove l'asciugatura dei due componenti s'innesca subito dopo la miscelatura degli stessi, il sistema-gel prevede l'utilizzo dell'apposita lampada UV per la polimerizzazione del materiale.
Ciò facilita molto la stesura e la lavorazione, non essendoci limiti di tempo da rispettare e avendo la possibilità di modellare il materiale finché è necessario: il più grande limite/vantaggio, soprattutto per i principianti. Tuttavia, anche il sistema-gel nasconde alcune insidie che è bene saper gestire per ottenere un risultato apprezzabile.
Leggi alcune delle domande più frequenti sul tema, e tutte le risposte.

Domanda:
Se si è applicata la tip, come mai a volte il gel si distacca sulla punta?
Risposta:
Un lifting sulla punta di una tip può essere causato da molteplici fattori.
Primo: la tip non è stata sufficientemente opacizzata. Poiché il gel non aderisce sulle superfici lisce è molto importante opacizzare l'intera superficie della tip.
Secondo: dopo la ricostruzione la punta è stata ulteriormente accorciata con la lima e, perciò, la sigillatura dei bordi danneggiata. La lunghezza delle tips deve essere regolata prima della ricostruzione, non dopo. Inoltre è molto importante che le clienti non accorcino da sole le unghie ricostruite fra un appuntamento e quello successivo.
Terzo: durante la polimerizzazione, il gel tende un poco a ritirarsi. La punta della tip deve quindi essere completamente rivestita di materiale così che esso non si distacchi dopo l'asciugatura.

Domanda:
Come posso creare la perfetta smile line sulla ricostruzione french con formina e gel?
Risposta:
Prepara l'unghia come di norma.
Applica la formina e stendi un sottile strato di base o clear gel, ciò semplifica la successiva lavorazione della punta french.
Applica del gel di struttura bianco al centro del bordo libero.
Per disegnare la punta french, modella con la punta del pennello il materiale, lavorandolo delicatamente dal centro verso i bordi.
Prendi ora un pennello sottile e pulito e delinea la smile line. Comincia dal centro e prosegui verso i bordi, delimitando la profondità desiderata.
Osserva i lati: devono essere perfettamente simmetrici.
Ripeti l'ultimo step fino a quando la linea è perfettamente disegnata.

Domanda:
Perché è necessario eliminare lo strato di dispersione dopo la ricostruzione? 
Risposta:
I gel contengono sostanze che reagiscono a contatto con l'ossigeno. Il contatto con l'ossigeno presente nell'aria disturba il processo di aggregazione delle molecole durante la polimerizzazione. Sulla superficie rimane perciò uno strato appiccicoso, detto strato di dispersione, o di inibizione. Con i sistemi di ricostruzione plurifasici lo strato di dispersione favorisce l'aderenza degli strati successivi.
Dopo la stesura dell'ultimo strato di materiale è necessario rimuovere lo strato di dispersione con un cleanser e un pad di cellulosa asciutto, per poi passare alla limatura. Se non eliminato, lo strato appiccicoso potrebbe rovinare la lima.

Domanda:
Con un sistema di ricostruzione gel plurifasico, è necessario rimuovere lo strato di dispersione dopo ogni fase / strato di materiale applicato?
Risposta:
No, è sufficiente rimuovere lo strato di dispersione dopo l'asciugatura dell'ultimo strato di gel.
Evita accuratamente il contatto con la pelle, rimuovi il materiale non asciutto facendo in modo che non venga a contatto con la zona cuticolare dell'unghia.

Domanda:
Come posso creare una forma piena e rotonda dell'unghia? Come posso evitare la forma piatta, poco bombata?
Risposta:
La corretta struttura dell'unghia è importante non solo esteticamente, ma anche dal punto di vista della staticità e della stabilità della ricostruzione.
Con il punto di stress, così chiamato perché qui converge il peso della ricostruzione, dovrebbe coincidere l'apice, il punto più alto della ricostruzione, posto esattamente al centro dell'unghia.
Considerando la crescita dell'unghia, e per far sì che la statica sia rispettata fino all'appuntamento in studio successivo, alcuni naildesigner pongono l'apice non esattamente al centro, ma piuttosto leggermente spostato verso la lunula.
La prassi comune per la ricostruzione french prevede la stesura di: gel rosa sul letto ungueale, gel bianco sulla punta, e infine gel di struttura trasparente sull'intera superficie.
Il gel di struttura viene posto al centro dell'unghia e lavorato sottilmente verso i bordi con il pennello.

Domanda:
Con la ricostruzione in gel, è possibile fare il pinching sulla curva a C?
Risposta:
Sì, anche se più con il gel che non con l'acrilico è richiesta molta abilità ed esercizio.
Prepara l'unghia come di norma. Applica la formina adatta e stendi un sottile strato di base gel sul letto ungueale, modellando il bordo libero sulla formina.
Lascia asciugare il gel per 20 secondi sotto la lampada UV, per fissarlo.
In tale breve tempo il gel non si asciuga completamente, ma rimane abbastanza flessibile da potergli dare poi un'altra forma.
Fai ora il pinching sulla curva a C, premendo i due lati della formina l'uno contro l'altro, e lascia asciugare il gel completamente.
L'apposita pinza può essere molto utile se lasciata sull'unghia durante l'asciugatura.
Rimuovi quindi attentamente la formina. Dovresti così ottenere una sottile punta in gel dalla bella curva a C, su cui puoi modellare una punta french bianca.
Procedi ora come di consueto con la lavorazione del punto di stress.

Domanda:
Come posso evitare che la cliente avverta un'eccessiva sensazione di calore durante l'asciugatura, se ho applicato uno strato di gel molto spesso sul punto di stress?
Risposta:
Durante la polimerizzazione dei materiali viene sprigionato il calore. Si tratta, in termini chimici, di una reazione esotermica. A seconda del numero di fotoiniziatori contenuti nel gel, e della velocità di aggregazione delle molecole delle materie plastiche, la sensazione di calore è più o meno intensa per la cliente.
Per rendere meno fastidiosa l'asciugatura del gel è consigliabile applicare non uno strato di gel spesso, ma due sottili, e farli asciugare in sequenza. In alternativa si può scegliere la tecnica cosiddetta freezing: le mani non vengono poste direttamente sotto la lampada, ma davanti ad essa, lasciando asciugare il gel per 20 secondi.
Applicare quindi il secondo strato e lasciare asciugare completamente.

Domanda:
In che cosa consiste un sistema di ricostruzione trifasico e quali sono le differenze rispetto al sistema monofasico?
Risposta:
Il sistema trifasico prevede l'utilizzo di diversi gel da ricostruzione.
Fase 1:
Gel di aderenza (anche detto bonding gel), che crea la perfetta aderenza con l'unghia naturale e costituisce la base per le fasi successive.
Fase 2:
Gel di struttura (o per ricostruzione), perlopiù dalla consistenza viscosa, utilizzato per modellare l'unghia.
Fase 3:
Gel sigillante (anche detto shining o finish gel), che, applicato sottilmente, sigilla la superficie e conferisce lucentezza alla ricostruzione.

I sistemi di ricostruzione monofasici cercano di riunire le tre caratteristiche (aderenza, stabilità, sigillatura) in un unico prodotto, anche se, va detto, bisogna accettare qualche compromesso.
I sistemi plurifasici sono di norma da preferire, perché specifici per ciascuna fase di lavorazione.

Domanda:
Quali sono le differenze fra i protein bonder e i primer acidi?
Risposta:
I bonder a base di proteine vengono utilizzati, come i primer tradizionali, per creare aderenza con l'unghia naturale.
Sono privi di acidi e favoriscono il legame fra le proteine e la cheratina dell'unghia naturale. In sostanza, agiscono come un nastro adesivo doppio: da un lato "legano" con l'unghia naturale, dall'altro creano una superficie ideale per l'aderenza del gel.

Domanda:
Il gel è stabile e resistente quanto l'acrilico? 
Risposta:
Il gel è un po' più flessibile dell'acrilico. Ciò significa che "si muove" insieme all'unghia naturale e il pericolo che un'unghia si rompa è un po' meno frequente.
Il gel è quindi idoneo per il rinforzo delle unghie naturali.
Resistenza e stabilità sono ugualmente ottenibili con il gel, come con l'acrilico, con una giusta lavorazione del materiale sul punto di stress.

Domanda:
Perché capita che la ricostruzione in gel non asciughi completamente sotto la lampada UV, anche se mi attengo ai tempi di esposizione suggeriti dal produttore?
Risposta:
È possibile che la lampada UV in questione non abbia più la stessa prestazione degli inizi.
Diversamente dalle lampade a incandescenza, i tubi UV bruciano difficilmente, diventano però con il tempo sempre meno potenti. Essi dovrebbero essere sostituiti regolarmente, ogni circa sei mesi.

Domanda:
È vero che il gel è più delicato e meno aggressivo dell'acrilico sull'unghia naturale?
Risposta:
Certi luoghi comuni sono duri a morire! Ancora si pensa che uno o l'altro metodo sia più o meno nocivo per l'unghia naturale... Sarebbe davvero ora di sfatare certi falsi miti.
La verità è che i moderni metodi di ricostruzione (gel o acrilico non importa), se utilizzati correttamente, non danneggiano in alcun modo le unghie.
Per essere immessi sul mercato, tutti i prodotti cosmetici sono sottoposti a valutazioni d'idoneità e devono essere conformi alle norme stabilite dall'UE in materia di sicurezza per la salute.
È pur sempre vero che bisogna fare attenzione, perché i materiali da ricostruzione, non ancora asciugati sotto la lampada UV, contengono un certo potenziale allergenico.
Un rischio molto più elevato per le unghie naturali è rappresentato invece dalle lime, se utilizzate in maniera scorretta e troppo aggressiva. L'unghia è costituita da circa 100-150 strati cellulari sovrapposti. Durante l'opacizzazione dell'unghia naturale in preparazione alla ricostruzione, si dovrebbero rimuovere con la lima al massimo 3-5 strati cellulari. Quanto più forte è l'unghia naturale (quanto più strati cellulari sono intatti), tanto meglio terrà la ricostruzione.
Si deve poi prestare particolare attenzione durante il refill, per rimuovere con la lima il vecchio materiale. I materiali da ricostruzione non danneggiano di per sé le unghie naturali, l'uso improprio che se ne fa sì.

La tua professionalità implica anche e soprattutto la cura e la protezione della salute e dell'integrità delle unghie. Solo così ti conquisterai una clientela felice ed affezionata, che mai rinuncerebbe ai tuoi servizi.

Carla Collier/ct.

Tags: Tecniche di Base

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