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Top coat, quale scegliere?

Top coat, quale scegliere?

Non lasciare spazio alla confusione, scegli il top coat più adatto alle tue esigenze con una mini guida utile per trovare proprio ciò che cerchi. Il risultato?

Super brillante!

L'ampio menù dei top coat oggi disponibile sul mercato può essere entusiasmante. Moltissimi prodotti, tutti molto allettanti.
Dalla viscosità al tempo d'asciugatura, dall'effetto matte o glossy, ci sono tanti aspetti di cui tener conto quando si sceglie: asciugatura rapida, asciugatura all'aria, asciugatura a calore, asciugatura in lampada UV, lucidante, finish opaco, non ingiallente e resistente alle sbeccature.
Una guida utile e analitica per evidenziare caratteristiche, benefici ed eventuali difetti, che ti permetterà di operare la scelta migliore.

Uno Scopo per Ogni Prodotto

La funzione di ogni top coat è molto importante: migliorare la performance dello smalto creando uno strato protettivo sopra lo smalto stesso, garantendo un effetto lucido, antigraffio, che dura nel tempo.
La formula dei top coat è molto simile a quella degli smalti; contengono generalmente un'alta percentuale di nitrocellulosa e plasticizzanti in quota superiore, la differenza fondamentale è che non contengono pigmento, ciò che determina il colore dello smalto.
Dopo l'applicazione, una volta evaporati i solventi, il top coat lascia sulla superficie un film resistente, uniforme e lucente.

La prima domanda che viene in mente all'acquisto di un top coat è: quanto tempo ci mette ad asciugare?
E sappiamo tutti che il tempo d'asciugatura dello smalto è uno dei criteri secondo cui scegliamo il prodotto.
I top coat hanno tempi molto variabili: dai 30 secondi ai tre minuti o più, a seconda del prodotto, la sua composizione chimica e la fonte di asciugatura. Alcuni richiedono ventilazione, altri la luce UV e altri ancora asciugano semplicemente all'aria, per cui è richiesta un po' di pazienza da parte della cliente. E, se da un lato è scocciante aspettare il tempo necessario perché il top coat si asciughi, dall'altra è bene sapere però che più lungo è il tempo d'asciugatura, meglio è. I solventi che evaporano lentamente producono colori più brillanti.
Certo, molte tecniche e clienti preferiscono un tempo d'asciugatura più breve, rinunciando magari a una tinta sfavillante, la scelta dipende da te.

Classifichiamoli

I top coat possono essere suddivisi in due categorie:
top coat per unghie naturali e top coat per ricostruzioni, o top coat UV gel.

I top coat per unghie naturali contengono plasticizzanti in quantità superiore rispetto a quelli per le ricostruzioni, per una maggiore flessibilità.
Se stai cercando un top coat per unghie naturali, considera sempre due fattori: la proprietà anti-ingiallente e il tempo d'asciugatura.
Abbiamo già spiegato i pro e i contro dei top coat ad asciugatura rapida rispetto a quelli che hanno un tempo d'asciugatura tradizionale, ma un altro aspetto di cui tener conto per le unghie naturali è sicuramente l'ingiallimento. In effetti, non si tratta di un problema se scegli uno smalto dalla tinta vivace o scura, lo è però nel caso dei trasparenti, rosati, beige. Per ovviare il problema, scegli un top coat ad asciugatura lenta.
Come abbiamo detto, più lenta è l'asciugatura, meno ci sarà il rischio che esso viri verso il giallo. Le clienti, giustamente, non tollerano unghie dalle tonalità giallognole, il risultato vale quindi assolutamente lo sforzo.
I top coat per unghie naturali si rimuovono facilmente, ma è più facile che si graffino e perdano lucentezza.

E qui entrano in gioco i top coat UV gel.
Possiamo suddividerli in due gruppi: quelli che lasciano lo strato di dispersione (appiccicoso) e quelli dal finish non vischioso.
I primi lasciano una superficie più liscia e uniforme e non ingialliscono, tuttavia, tendono ad avere una viscosità appiccicosa che può renderne difficile l'applicazione.
Gli ultimi, che non hanno lo strato di dispersione, hanno una viscosità più sottile e sono facili da stendere, ma sono generalmente meno resistenti e stabili. Tutto dipende dalla tua tecnica di utilizzo dei prodotti e dalle tue esigenze e quelle delle tue clienti.

Prima ancora che tu formuli la domanda, ecco la risposta.
Sì, i top coat UV gel possono essere applicati sulle unghie naturali. Si tratta però di eseguire correttamente il lavoro sin dall'inizio: se si lavora troppo velocemente lo smalto tenderà a raggrumarsi e raggrinzirsi, con effetto "buccia d'arancia".
Lo strato di base coat e quello di smalto dovrebbero asciugare per più di 45 secondi prima di applicare il top coat UV gel.

How To

In linea di massima la corretta stesura del top coat è per spessore simile a quella dello smalto rosso. I top coat si differenziano per viscosità, quindi considera questo aspetto prima dell'applicazione. Con quelli con viscosità più sottile fai attenzione a non applicare troppo prodotto perché potrebbe colare sulle cuticole o "tirare" lo smalto da una parte o dall'altra.

1 Inclina leggermente l'unghia in modo che il prodotto non coli sulla cuticola.

2 Estrai il pennellino dal flacone, facendo pressione sul bordo solo su un lato del pennellino e lasciando sull'altro una pallina di prodotto.

3 Delicatamente lascia depositare la pallina di prodotto in prossimità della cuticola e poi tirala fino al bordo libero.
La dimensione della pallina di top coat dipende naturalmente dalla superficie di unghia che si deve rivestire.

4 Sigilla tutti i margini. Se stai usando un top coat UV gel, metti le mani della cliente sotto la lampada UV, lascia che si asciughino completamente secondo i tempi previsti.
Segui le stesse istruzioni per un top coat ad asciugatura sotto fonte di calore.
Prega la cliente di rispettare con pazienza i tempi d'asciugatura, per un risultato ideale.

Anita Lime-Sims, conosciuta come "fiber queen" per la sua abilità nelle ricostruzioni unghie con fiberglass, è una veterana del settore, 
attiva da 21 anni, campionessa e giudice di gara Nailpro Cup.

Mini Glossario

Di riferimento per comprendere i termini chimici più utilizzati 

Nitrocellulosa:
polimero semplice che si forma naturalmente, negli smalti produce superfici molto resistenti e lucide.

Pigmento:
sostanze finemente triturate utilizzate nei cosmetici per conferire un dato colore.

Plasticizzante:
additivo che migliora la flessibilità delle sostanze solide, incluse le ricostruzioni e le unghie naturali. 

Polimero:
lunghe catene di molecole individuali che sono state unite insieme chimicamente.

Solvente:
sostanza, generalmente liquida, in cui altre sostanze vengono disciolte. Il solvente più comune è l'acqua.

Migliorare si Può

In ogni attività c'è sempre spazio per un miglioramento.
Alle clienti che ancora non lo conoscono, suggerisci di scegliere un top coat per unghie naturali che asciughi sotto la lampada UV, per un risultato ancora più lucente e duraturo.
Puoi spiegare che la piccola spesa in più rispetto ad un normale top coat è giustificata dalla maggiore resistenza e durata e dal minor tempo d'asciugatura.
Osserva sempre le tue clienti e cerca di capire per ognuna di loro quale sia il servizio più adatto da proporre.
Lei ne sarà felice, e anche il tuo salvadanaio!

Tags: Tecniche di Base

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