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Come individuare, prevenire e curare la sindrome del tunnel carpale

Il Polso della Situazione

Fare le unghie a Heidi Klum per la copertina di Cosmopolitan Germania avrebbe dovuto essere un'esperienza indimenticabile per Destinee Handly. Le cose, però, sono andate diversamente: a fine giornata, la NailArtist si è ritrovata a piangere per il dolore lancinante che sentiva alle mani, un dolore tanto forte da non riuscire a muovere il pollice, completamente intorpidito. 

Il dolore di Destinee ha un nome: si chiama sindrome del tunnel carpale, o CTS (“Carpal Tunnel Syndrome”), una condizione patologica causata dalla compressione del nervo mediano che corre nella mano. Già in passato, per Destinee, fare le unghie era stato causa di dolore alle mani, ma mai così tanto come sul set di Cosmopolitan; dopo quello shooting, è stata costretta a stare lontana dal tavolo da manicure per molti mesi prima di rimettersi del tutto.
Benché la sindrome colpisca meno del 5% della popolazione, a soffrirne sono soprattutto le donne (con un'incidenza tre volte superiore rispetto agli uomini). L’impegno fisico richiesto da alcune professioni - come quella dell’onicotecnica - rischia di esacerbare questa condizione.

CAPIRE LA SINDROME
Alla base della sindrome c’è una sofferenza del nervo mediano, uno dei principali nervi che corrono nella mano e che ne comanda il movimento; la compressione di questo nervo causa intorpidimento e tremori a pollice, indice, medio e parte dell’anulare. Ma cosa causa questa compressione?
Il nervo mediano scorre, insieme ai tendini flessori che ci permettono di muovere le dita, all’interno di un “tunnel” formato  da una serie di ossa (le "ossa del carpo") e da un grosso legamento (il "legamento trasverso del carpo"). Un aumento di pressione all'interno di questo tunnel, di qualsiasi natura esso sia, provoca una sofferenza del nervo mediano, dando origine ai sintomi tipici della sindrome. Alcune cause tipiche di pressione del nervo sono, ad esempio, un gonfiore al tendine, un ispessimento del legamento o persino una particolare posizione della mano che, riducendo lo spazio all’interno del tunnel, finisce per schiacciare i vasi sanguigni che portano sangue al nervo causando paralisi, formicolio e dolore.

CHI È A RISCHIO?
La sindrome del tunnel carpale colpisce con più facilità soggetti in sovrappeso, donne in gravidanza o persone che soffrono di diabete, artrite o patologie tiroidee. Alcuni sembrano geneticamente predisposti a sviluppare la condizione, che avrebbe quindi anche una componente ereditaria. Pare proprio che anche il mestiere che si svolge possa incidere sulla probabilità di sviluppare la CTS: tra le professioni a rischio troviamo i trivellatori di cave o di rocce, i falegnami, i manovratori di martelli pneumatici, i dentisti e gli orafi che usano attrezzature che emettono vibrazioni, gli operai di fabbrica o di catena di montaggio e, ovviamente, le onicotecniche. Quello che hanno in comune queste professioni è il fatto di richiedere una certa serie di movimenti ripetitivi: chiunque sia costretto a usare ripetutamente le mani per stringere, pizzicare o battere con forza, ad esempio, ha una probabilità maggiore di sviluppare la sindrome. 
Posizioni sbagliate ed "estreme" aumentano sicuramente il rischio che un’onicotecnica sviluppi la sindrome: non sono poche quelle che, ad esempio, sono abituate ad afferrare con forza lime e pennelli, che sono a tutti gli effetti degli strumenti di precisione.

SEGNALI E SINTOMI 
Nelle fasi iniziali della patologia, i primi sintomi - ovvero rigidità, intorpidimento o formicolio delle dita - sono leggeri e passeggeri. Compaiono solitamente di notte, perché la maggior parte di noi tende a dormire con i polsi piegati, schiacciando così i nervi. Uno dei campanelli d’allarme che segnalano la progressione della CTS è quando i sintomi cominciano a comparire anche di giorno.
Chi soffre di CTS potrebbe avvertire anche bruciore o dolore all’altezza di pollice, indice, medio e anulare; se la situazione peggiora, questo dolore può estendersi all’avambraccio e spingersi fino alla spalla. Se il disturbo persiste ma viene trascurato, con il tempo c’è il rischio che si verifichino dei danni permanenti come rigidezza di alcune dita, debolezza muscolare e perdita di prontezza dei riflessi della mano. Tutte cose di cui qualunque onicotecnica non può certo fare a meno.

Scopri come prevenire la sindrome del tunnel carpale a pagina 62 di Nailpro.

Tags: Nail Clinic

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